Ada e la sfida di Barcellona

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¡Sí se puede!, ¡Sí se puede!. Il grido risuona forte nella platea dell’auditorio ‘Francesca Bonnemaison’ di Barcellona. L’atto è di quelli importanti: la presentazione della lista Barcelona en Comú alle elezioni municipali del prossimo 24 maggio. E né il luogo né la data sono casuali. 14 aprile, anniversario della Seconda Repubblica Spagnola, abbattuta nel ‘39 dal colpo di stato di Franco. Francesca Bonnemaison, invece, fu la scrittrice che creò la prima biblioteca popolare delle donne. Sul palco c’è lei, Ada Colau, e quel grido è il suo “Yes, We can”, con cui si appresta a ribaltare più di 30 anni di dominio socialista e nazionalista al Comune di Barcellona.

Ada Colau, candidata al Comune di Barcellona. © I. Rondinella

Ada Colau, candidata al Comune di Barcellona. © I. Rondinella

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Elezioni catalane. CiU vince, però Mas perde il suo obiettivo politico

Pubblicato in The Post Internazionale

Musi lunghi e smorfie di delusione. Era sufficiente guardare gli occhi dei militanti del partito nazionalista CiU per capire il risultato elettorale catalano. Raccolti a decine nell’elegante Paseo de Gracia di Barcellona, aspettavano che il loro leader si affacciasse al balcone del lussuoso hotel Majestic, dove da giorni era pronta la scenografia per celebrare la vittoria in queste elezioni definite storiche. E storiche lo sarebbero state soprattutto per lui, Artur Mas, il presidente della Catalogna che, forte di un appoggio nel Parlamento regionale e nell’opinione pubblica, aveva deciso di anticiparle, con un solo obiettivo: convertirle in un referendum sull’indipendenza e raggiungere una ‘maggioranza eccezionale’ che gli permettesse di guidarne il processo. Ma non è andata così e nessuno avrebbe mai immaginato che il copione di questa vittoria avrebbe avuto un finale così agrodolce. Sigue leyendo