Mostar. Vent’anni dopo

Pubblicato su La Repubblica – Le inchieste

Mostar, Stari Most. © M. Ansaloni

Un colpo. Poi un altro. Un’altro ancora. Infine, un’enorme nube di acqua che si staglia nell’azzurro del mattino del 9 novembre del 1993. Subito dopo, dalla collina Hum, che domina la città di Mostar, cadeva il silenzio. Esattamente dallo stesso punto in cui ora si alza una croce di 33 metri, l’artiglieria delle forze armate croate (HVO), guidate dal generale Slobodan Praljak, compiva la sua missione: distruggere lo Stari Most, il ponte vecchio, simbolo della città dal 1566. Quel mattino, insieme alle pietre intagliate dagli artigiani ottomani, finivano nelle acque del fiume Neretva secoli di komšiluk. Il cordiale rapporto di vicinanza tra persone di diversa tradizione e religione, che aveva caratterizzato Mostar più di altre città jugoslave, era portato via dalla corrente, verso un futuro di violenza e incomprensione mutua. Sigue leyendo

Viviendo al límite

Publicado en SEISGRADOS

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